 |
Delle tre parti
in cui si usa dividere la provincia di Pavia, l' Oltrepò (1089 Km2) è
quella che possiede la maggior diversità d'aspetti geografici e
ambientali.
E' un lembo di territorio lombardo che si spinge entro
l'Appennino assumendone tutte le caratteristiche: una breve pianura
alluvionale; una fascia collinare, ad andamento digitiforme, talvolta
movimentata e incisa da intense erosioni che sono dovute alla presenza
di argille scagliose e calcari marmosi; un settore montano, dai lunghi
profili, dai versanti spogli, pure instabile, dove affiorano rocce dure,
serpentini e ofioliti.
Alla varietà dell'orografia corrisponde la
varietà della vocazioni agrarie: campagna e prato e cereali nella piana,
versanti pettinati a vigneto sulle colline, groppe e pendii pascolivi o
boscati sulla montagna.
Ne discende un paesaggio che non trova monotonia
di sorta e dove la disposizione degli insediamenti ha fatto della
particolare morfologia dei luoghi una condizione per l'arricchimento del
contesto: frequenti le collocazioni di crinale, alla base o all'intono
di preesistenze castellane; diffusa la distribuzione di piccoli nuclei,
casali (con una ricchezza di toponimiche non trova riscontro in altre
parti della regione); rare le case isolate.
|
 |